IL DADO E LA CHIAVE

COLLANA DI NARRATIVA BREVE

 

Elena Schwartz
GLI OMUNCOLI E ALTRE STORIE

Omuncoli edizioni del Foglio Clandestino
182 pagine – 12 €uro – 13 x 18 cm – ISBN 978-88-905434-4-9
Il dado e la chiave – 5. (traduzione di P. Galvagni, nota di M. Albé). Progetto grafico di G. Franceschi. In copertina: Dalla finestra si vede l’Europa, fotomontaggio digitale di G. Quartero

Questo volume è la prima raccolta in lingua italiana dei racconti di Elena Schwartz, poeta russa tradotta in 17 lingue.

L’irruzione del mistero e del trascendente nel quotidiano. È di questa esperienza e delle sue conseguenze che si informa la biografia, poetica e umana, di Elena Schwartz, una delle voci più innovative e originali della poesia russa contemporanea: ed è questa biografia che ci si rivela nei racconti qui presentati. Si delineano nitidamente, sullo sfondo sfuggente della realtà, le questioni predilette: l’autobiografia, la condizione femminile, la storia, la poesia, il sogno, la redenzione dell’uomo. […] il trascendente è intuito per il tramite delle cose di tutti i giorni, i piccoli gesti d’affetto, la sensibilità femminile, il pianto e il riso, e poi l’assoluta tristezza, o l’assoluto stupore del mondo, propri solamente di certi momenti dell’infanzia, insomma tutto ciò che apre l’uno all’altro l’uomo e il mondo. (Dalla nota Elena Schwartz: l’opera al rosso di M. Albè)

Elena Andreevna Schwartz (Leningrado 1948-2010). Ha esordito nel 1972 con due poesie apparse sul giornale dell’università di Tartu. Negli anni Settanta ha frequentato gli ambienti letterari clandestini. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha pubblicato versi in Occidente. Dal 1989 ha potuto pubblicare anche in patria. Suoi versi sono apparsi su molte riviste russe e in volume. Agli ultimi anni risalgono i volumi antologici Stichotvorenija i poemy [Poesie e poemi] (1999).

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Ignacio Hormigo de la Puerta
L’INQUILINO DEL VENTESIMO PIANO

978-88-905434-8-7
126 pagine – 10 €uro – 13 x 18 cm. – ISBN 978-88-905434-8-7
Il dado e la chiave – 4. (traduzione di E. Cadelli)
Progetto grafico di G. Franceschi. In copertina numero ventifotomontaggio digitale di G. Quartero

Il volume racchiude oltre 40 racconti che si snodano attraverso strutture complesse, velocemente articolate e disciolte fino a circuire il lettore e a portarlo allo sbocco di soluzioni spesso sorprendenti. L’inquilino del ventesimo piano è un libro di tattiche che insegna come catturare l’infinito e farselo sfuggire solo un attimo prima che l’appagamento diventi illusione. Lo stile ironico e mai greve sottrae questa illusione alla logora malinconia rinunciataria, trovando invece le risorse per diventare slancio e invenzione, apertura creativa, soluzione, magari precaria, ma almeno per un attimo soluzione. (Dalla nota di lettura di F. Scaramozzino)

«… piccole storie di cronopios famas che saranno deliziati di fare un viaggio in Italia». (Dalla nota della traduttrice E. Cadelli)

Ignacio Hormigo de la Puerta (Getxo, Paesi Baschi, 1974). Ha pubblicato nel 2002 il volume Nimiedades. Oggi vive a Siviglia e insegna nella scuola pubblica. La presente opera è la prima traduzione italiana in volume. 
Eleonora Cadelli, nata nel 1980 da padre friulano e madre calabrese, entrambi con mamme narratrici e involontarie generatrici di storie incredibili.


Emilio Paolo Taormina
INCHIOSTRO

978-88-902114-8-5
136 pagine – 8 €uro – 13 x 18 cm – ISBN 978-88-902114-8-5.
Il dado e la chiave – 3. Progetto grafico di G. Franceschi. In copertina: Inchiostro fotomontaggio digitale di G. Quartero. In esaurimento

Il bambino di una famiglia palermitana, benestante e ospitale, attraversa le vicende della seconda guerra mondiale e vive lo smarrimento e il dissesto generati da lutti e crolli, bombardamenti, arrivi di sfollati, passaggi di truppe, alleate o nemiche. In questo contesto, costellato di aneddoti e incontri con personaggi anche eccentrici, declinati soprattutto al femminile, il protagonista sviluppa la sua conoscenza della realtà, più empirica che teorica […]. Taormina utilizza la grana finissima della sua poesia per tessere in racconto i ricordi di un’infanzia che è insieme cifra e radice di una vicenda esistenziale intima e universale. Il risultato sono lo sguardo e il respiro di un bambino, sguardo che illumina e custodisce, respiro che nomina e ordina, pulsione viva portata allo spasimo in un lungo e articolato racconto […]. Dall’ Introduzione di F. Scaramozzino.

Emilio Paolo Taormina è nato nel 1938 a Palermo dove vive. Dal ‘62 cura un’attività commerciale specializzata in musica rock, folk, blues, jazz. Sue opere sono state tradotte in 9 lingue. È presente in antologie e riviste internazionali. Per le nostre edizioni ha pubblicato i volumi di poesia Lo sposalizio del tempo, Le regole della rosa e La cengia del corvo.


Renato M. Fondi
RACCONTI

978-88-905434-1-8
266 pagine – 15 €uro – 14 x 22 cm. – ISBN 978-88-905434-1-8
A cura di G. Gavioli, note di A. Robbins e F. Romanò. In copertina Textile elaborazione di G. Franceschi da W. Morris. In esaurimento

52 racconti che entrano in questo libro, ci portano dentro un laboratorio aperto. Alcune linee di fondo emergono chiaramente: la vena ironica dell’autore e il suo amore per la natura che traspare persino dai titoli di alcuni racconti: Il Respiro dell’OceanoQuei grandi fiori bianchi e molti altri. L’inquietudine e la malinconia che a voltesi esprime in forme che tendono più all’assurdo, come ne Il Muro, altrove in modi più tenui e sconfinanti nel grottesco. L’obiettivo della scrittura narrativa di Renato Fondi è quello di divertire il suo lettore. L’autore lo fa con un meccanismo classico nascondendo nel racconto qualche segreto fatto o astrusa idea sin quasi alla conclusione; ci intriga, stuzzica la nostra curiosità, stimola la meravigliapersino. Il lettore si conceda un racconto di questi 52 ogni settimana per un anno, assaporando i misteri, le sorprese e…la malinconia. (Dalle note di F. Romanò e A. Robbins).

Renato M. Fondi (Milano, 1944-2010) è stato senz’altro un uomo poliedrico. Figlio del pittore e incisore Mauro Fondi (1913-1988). Laureato in fisica, ha mantenuto l’interesse nella scienza per tutta la vita; ha insegnato matematica e ha lavorato per diverse aziende nell’area informatica. Appassionato di fotografia, amante della montagna, ma non in senso atletico: fotografava i paesaggi e i fiori. Anche di questi aveva una conoscenza approfondita: collaborava con il ‘Forum dei fiori’ per l’identificazione delle specie. Organizzatore e moderatore sempre intelligente di un ‘Caffè letterario’ era anche scrittore, come suo nonno Renato. Soprattutto di racconti.

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