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STREET LIFE MILANO
di Diego Bardone

Fotografia di Diego Bardone elaborazione grafica di Maurizio Garofalo
Fotografia di Diego Bardone elaborazione grafica di Maurizio Garofalo

Il viaggio fotografico nella metropoli milanese dello street photographer Diego Bardone diventa un libro. Più di cento immagini in bianco e nero raccontano Milano e il suo teatro infinito di situazioni, gesti e occasioni, materializzando l’illusione che oggetti, persone, animali e la città stessa possano sempre entrare in relazione tra loro, scambiarsi uno sguardo. Nelle fotografie di Diego Bardone, ironiche, affettuose e spesso poetiche si scopre una città meno grigia di quanto ce la immaginiamo, che apre al sorriso e alla meraviglia, che trova sempre qualcosa di originale da mostrare. E anche noi, osservandoci nelle sue fotografie come in una storia che ci appartiene ci scopriamo più divertenti di quanto pensassimo, più straordinari di quanto ci abbiano mai fatto credere.

Il progetto Street Life Milano nasce dalla collaborazione delle Edizioni del Foglio Clandestino con la Casa Museo Spazio Tadini e PhotoMilano. Il passo narrativo e il ritmo del volume sono affidati alle mani esperte del photo editor Maurizio Garofalo. Il volume raccoglie 116 fotografie di Diego Bardone, i testi di Melina Scalise e Francesco Tadini, una conversazione di Diego Bardone con Maurizio Garofalo e gli interventi di Bruno Panieri, Stefano Pia, Roberto Pireddu, Roberto Ramirez. La traduzione in inglese è di Donatella D’Angelo.


«
Le immagini di Diego Bardone sono strumenti terapeutici dell’umore metropolitano. Dopo aver conosciuto Bardone la città è meno grigia, le persone sono più originali, le storie più divertenti, gli appuntamenti mancati meno tristi e Milano è meravigliosa anche per innamorarsi». Melina Scalise, presidente della Casa Museo Spazio Tadini

 «L’essere umano è una presenza costante e centrale nelle immagini di Diego Bardone, Milano anche; ma più guardo queste immagini, più mi convinco che la strada, la tantissima strada percorsa da Diego, altro non è che un viaggio dentro se stesso. E forse questa è la definizione che cercavo per la Street Photography». Maurizio Garofalo, giornalista, art director e photo editor

«Diego Bardone spinge – chi voglia metter a fuoco il futuro – a librarsi in una zona nella quale le convenzioni evaporano, leggere, scaraventate a gambe all’aria da quella che chiamiamo, oggi, street photography». Francesco Tadini, fondatore della Casa Museo Spazio Tadini

 

Diego Bardone è nato a Milano nel 1963, si avvicina alla fotografia a metà degli anni ‘80, collaborando con «Il Manifesto» e due piccole agenzie per alcuni anni. Gli accadimenti della vita lo portano altrove e non scatta una fotografia per più di quindici anni. Passione mai sopita, rinata quasi per caso dodici anni fa. La strada è il suo habitat naturale, la semplicità dello scorrere della vita di tutti i giorni ciò che ama ritrarre, usando il bianco e nero come mezzo espressivo d’elezione. Ha al suo attivo diverse mostre, personali e non, e pubblicazioni su alcuni magazine fotografici italiani e internazionali. Diego Bardone ha fondato, insieme a Bruno Panieri, Stefano Pia, Roberto Pireddu e Roberto Ramirez il gruppo fotografico “The Strippers”.

Il suo sito http://www.diegobardonephotographer.com/

 

STREET LIFE MILANO
di Diego Bardone
Edizioni del Foglio Clandestino 2018
in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini e PhotoMilano

Testi: Maurizio Garofalo, Bruno Panieri, Stefano Pia, Roberto Pireddu, Roberto Ramirez, Melina Scalise, Francesco Tadini
Traduzione: Donatella D’Angelo
Photoediting: Maurizio Garofalo

COLLANA Gleis 13
PAGINE 172
FORMATO 21×21
CONFEZIONE Brossura
PREZZO 25 €uro
ISBN 978-88-943302-0-5
GENERE Fotografia
CATEGORIE Street Photography

Per info e acquisti
www.edizionidelfoglioclandestino.eu

ufficiostampa@edizionidelfoglioclandestino.it
redazione@edizionidelfoglioclandestino.it

Per ulteriori info

http://www.diegobardonephotographer.com/

https://spaziotadini.com/
https://photomilano.org/
http://www.thestrippers.it/
Maurizio Garofalo


BICOCCA TI ASCOLTO…E TI GUARDO
di Tullia  Gianoncelli

Frontcover Bicocca ti ascolto... e ti guardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bicocca ti ascolto… e ti guardo è frutto di una lunga frequentazione etnografica nell’area della nuova Bicocca ma è anche una parziale forma di restituzione del suo ascolto reale, di percorsi, incontri, esperienze e narrazioni condotte nel tempo. Le immagini che incontriamo in queste pagine aprono percorsi possibili. Ciascuna rappresenta un sunto di narrazione di un luogo reale, ma allo stesso tempo può connettere con un altrove, quello che sentiremo risuonare più vicino alla sensibilità del momento. Esse documentano e allo stesso tempo narrano esperienze, suggestioni, ricordi, Storia e storie, emozioni dei luoghi e delle persone che li vivono. Offrono una traccia possibile per un attraversamento nello spazio e nel tempo. I molteplici percorsi si intrecciano e invitano il lettore a seguire o lasciarsi condurre da quelli che sente più vicini, o che destano maggiori curiosità.

 

“L’ascolto avvicina lo sguardo alle cose: colori, distanze, presenze, che mutano
nelle ore di un giorno o di un anno,  
e trasformano i luoghi”.

(Tullia Gianoncelli)

 

Tullia Gianoncelli, antropologa, si occupa di progettazione e conduzione di attività laboratoriali e seminariali. Ha collaborato con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Dallo sviluppo di alcuni suoi lavori di ricerca etnografica sono nate mostre fotografiche, eventi, installazioni multimediali: tra i più recenti: “Far parlare i muri”, 2014 e “Crescenzago. Luoghi e voci”, 2016-2017.
www.luoghisonori.it è il sito che ha dedicato alle sue ricerche e attività nell’ambito delle ‘sonorità’.

 

Foto di Tullia Gianoncelli estratte da Bicocca ti ascolto...e ti guar (5)          Foto di Tullia Gianoncelli estratte da Bicocca ti ascolto...e ti guar (4)          Foto di Tullia Gianoncelli estratte da Bicocca ti ascolto...e ti guar (3) Foto di Tullia Gianoncelli estratte da Bicocca ti ascolto...e ti guar (6)          Foto di Tullia Gianoncelli estratte da Bicocca ti ascolto...e ti guar (7)         bicocca ti ascolto e ti guardo (4)

 


LA CENGIA DEL CORVO
Emilio Paolo Taormina

La cengia del corvo E.P. Taormina Edizioni del Foglio Clandestino

 

La filigrana poetica di Taormina non ha a che fare con la vita, con il bios del poeta, neanche quando la memoria è all’opera, neppure quando lo sguardo sul mondo, trasalito, indugia nel passato. Tuttavia, le tracce verticali di Taormina, la curatissima composizione grafica, tirano in ballo la vita ogni momento: non quella del poeta, ma la sua capacità di trasmettere sensazioni primarie, luoghi, e idee che ci appartengono, che con facilità estrema il lettore fa proprie nella propria rielaborazione, ancorché riflessa, comunque autorale: questo è – nient’altro – la poesia, ecco perché leggiamo poesia, e forse, anche una ragione del fatto che è più facile scriverla, la poesia, che leggerla:

«i poeti siedono / negli angoli dei caffè / parlano coi baristi / conservano / fischi di navi e treni / come cartoline ricordo / la poesia solleva / gli uomini / un palmo dalla terra»;
eppure, gli uomini che si sollevano – quei pochi – lo fanno poggiando per terra il palmo delle mani. Le loro mani.

Estratto dalla Nota di lettura di Massimo Barbaro

«Ne La cengia del corvo c’è il Taormina che canta il dettaglio, dà voce ai margini, addensa visioni di luoghi, immagini e sensazioni in una serie infinita di quadri che si susseguono come tenuti insieme da un filo armonico che fa pensare alle sonate di Bach». (E. Giunta)

Emilio Paolo Taormina è nato nel 1938 a Palermo dove vive. Sue opere sono state tradotte in 9 lingue. È presente in antologie e riviste internazionali. Per le nostre edizioni oltre alla raccolta poetica Le regole della rosa ha pubblicato il volume Lo sposalizio del tempo con cui ha ottenuto il Premio “Pietro Mignosi” 2010, per la sezione ‘Poesia’, e i racconti di Inchiostro. Nel 2014 ha ricevuto la Targa speciale della 4ª edizione del Premio di poesia “Arte d’amare”.